La terapia con luce rossa è scientificamente provata?
Trascorri una serata online e trovi altrettanti sostenitori convinti e scettici. Per alcune applicazioni le prove sono solide. Esistono oltre cinquemila studi sottoposti a revisione paritaria sulla fotobiomodulazione, con risultati misurati relativi alla texture della pelle e alla densità del collagene, al recupero muscolare, alla riduzione dell’infiammazione e al sollievo dal dolore. Questi studi utilizzano però apparecchiature che emettono lunghezze d’onda specifiche e un’irradiazione sufficiente; inoltre, gli effetti si manifestano solo con un uso costante per diverse settimane. Di seguito scoprirai, per ogni applicazione, cosa è stato studiato e quali sono i limiti.
È una domanda legittima. La terapia con luce rossa sembra quasi troppo bella per essere vera. Basta sedersi davanti a una lampada e la pelle, i muscoli e le articolazioni si rigenerano più in fretta?
Ma le prove scientifiche sono più chiare che per la maggior parte delle tendenze del benessere. Ormai esistono migliaia di studi pubblicati sulla fotobiomodulazione, di cui oltre cinquemila sottoposti a revisione paritaria. Non si tratta di un inizio trascurabile.
Prova a casa per 60 giorniSpedizione gratuita da 75 €7 anni di esperienza nella terapia della luce
Attenzione: queste informazioni si basano su fonti scientifiche, esperienze dei clienti e sulle nostre conoscenze della terapia della luce. Non costituiscono un parere medico. Se assumi farmaci, soffri di una patologia o hai dubbi, consulta prima il tuo medico di base o uno specialista.
Come funziona?
La terapia con luce rossa funziona tramite la fotobiomodulazione: la luce nello spettro rosso e nel vicino infrarosso viene assorbita dai mitocondri delle cellule, che producono così più ATP. L’ATP è la fonte di energia per quasi tutti i processi cellulari, dalla rigenerazione della pelle al recupero muscolare e alla riduzione dell’infiammazione. Questo meccanismo non è controverso. È ben compreso e ampiamente confermato nella letteratura scientifica.

Pelle e anti-invecchiamento
Uno degli usi più studiati è il miglioramento della pelle. In uno studio prospettico, randomizzato e controllato su 136 partecipanti, pubblicato su Photomedicine and Laser Surgery, dopo 30 sedute è stato misurato un miglioramento significativo della texture cutanea, delle rughe sottili e della densità intradermica del collagene, rilevata tramite ecografia. I risultati sono stati osservati sia con la luce rossa (da 611 a 650 nm) sia con uno spettro policromatico più ampio. Wunsch & Matuschka, PMC 2014
Recupero muscolare e prestazioni sportive
La luce nel vicino infrarosso a 810-850 nm penetra fino al tessuto muscolare. Diversi studi controllati dimostrano che l’uso prima o dopo l’allenamento riduce il danno muscolare, accelera il recupero e allevia i dolori muscolari post-allenamento (DOMS). Una revisione degli studi sulla fotobiomodulazione e il tessuto muscolare, pubblicata su PubMed, conferma che l’applicazione sia prima sia dopo l’allenamento produce effetti misurabili sulla resistenza alla fatica e sul danno muscolare. Leal-Junior et al., PubMed 2016

Riduzione dell’infiammazione e disturbi articolari
La terapia con luce rossa ha un effetto antinfiammatorio ben documentato. Inibisce le citochine pro-infiammatorie e stimola i processi di riparazione nei tessuti danneggiati. Un’ampia revisione pubblicata su PMC dimostra che la fotobiomodulazione è efficace nel ridurre il dolore associato a disturbi come l’artrosi del ginocchio, il mal di schiena cronico, l’artrite reumatoide e la sindrome del tunnel carpale. Hamblin, PMC 2019
Per chi soffre di patologie reumatiche, ulteriori prove indicano che la fotobiomodulazione riduce i marcatori infiammatori e inibisce l’infiammazione sinoviale, anche in caso di artrite reumatoide. Revisione sulla fotobiomodulazione nell’artrite, PMC 2023
Sollievo dal dolore
La FDA ha approvato la fototerapia per il trattamento dei dolori articolari. Diversi studi clinici confermano che la terapia con luce rossa riduce il dolore, sia acuto sia cronico, senza gli effetti collaterali dei farmaci. L’azione antinfiammatoria della fotobiomodulazione è descritta in un’ampia revisione dei meccanismi d’azione pubblicata su PMC. Hamblin, PMC 2017

Ma funziona sempre?
No. Ed è importante dirlo.
Le prove scientifiche sono solide, ma presentano anche dei limiti. Molti studi sono stati condotti con apparecchiature professionali che emettono lunghezze d’onda e valori di irradiazione specifici. Un pannello economico dalle specifiche poco chiare non riproduce gli stessi risultati.
La terapia con luce rossa funziona, ma solo se il dispositivo emette le lunghezze d’onda giuste, raggiunge un’irradiazione sufficiente alla distanza corretta e viene utilizzato con costanza per diverse settimane.
Conclusione
La terapia con luce rossa è una delle terapie non invasive più studiate attualmente. Le prove a sostegno del miglioramento della pelle, del recupero muscolare, della riduzione dell’infiammazione e del sollievo dal dolore sono solide. La domanda non è se funzioni, ma se il tuo dispositivo abbia le specifiche necessarie per riprodurre davvero i risultati degli studi.
Vuoi provarli? Scopri i pannelli a luce rossa di Liroma. Hai 60 giorni per provarli a casa e capire se fanno al caso tuo.
Scopri i pannelli










